Infestanti

Cimici

Cimicidae è una famiglia cosmopolita di piccoli insetti dell'ordine dei Rincoti Heteroptera, superfamiglia Cimicoidea. La maggior parte dei Cimicidae, a differenza di quel che si crede, non ha relazioni trofiche con la specie umana. L'intera famiglia è rappresentata da specie ematofaghe a spese di uccelli e mammiferi.

  • Nome scientifico: Cimicidae
  • Categoria tassonomica: Famiglia
  • Ordine: Rhynchota
  • Classificazione superiore: Cimicoidea
  • Classificazione inferiore successive: Cimex, Cimex pilosellus

Le cimici sono ectoparassiti temporanei dei vertebrati omeotermi; hanno regime dietetico ematofago, ma non vivono sul corpo dell'ospite, insediandosi in microambienti in sua prossimità. Si rinvengono infatti sui trespoli e nei nidi degli uccelli, nelle tane, nelle abitazioni. Le specie associate all'uomo sono Cimex lectularius, Cimex hemipterus e Leptocimex boueti.

Le cimici sono insetti di piccole dimensioni, con corpo appiattito in senso dorso-ventrale e dal profilo ovale od oblungo.
Il capo è provvisto di occhi, ma privo di ocelli, ha antenne composte da 4 articoli, di cui i due terminali alquanto sottili e allungati. Il rostro anch'esso composto da 4 segmenti.
Il torace si osserva una caratteristica conformazione del pronoto, che presenta due espansioni laterali che si protraggono in avanti quasi fino all'altezza degli occhi. L'intera famiglia è interessata dal meiotterismo: le ali posteriori sono assenti e quelle anteriori sono ridotte a due piccole squame sclerificate. Il sistema efferente delle ghiandole odorifere è rudimentale. Le zampe sono fornite di tarsi triarticolati.
L'addome è molto più sviluppato, in larghezza e lunghezza, delle altre due regioni del corpo. L'elemento morfologico più evidente è l'adattamento al tipo di riproduzione di questi insetti. Le femmine presentano, nella parte latero-ventrale dell'urite V, una fenditura, detta organo di Ribaga, attraverso la quale avviene la copulazione. L'organo copulatore del maschio è asimmetrico, costituito dall'edeago e dal paramero sinistro, adattato all'inseminazione traumatica per via emocelica.

Le cimici dei letti possono deporre fino a cinque uova al giorno per un totale di 500 in tutta la vita. Le uova sono visibili a occhio nudo, misurano approssimativamente 1 millimetro e sono di color bianco lattiginoso. L'uovo matura in circa una o due settimane e ne esce la neanide, che comincia ad alimentarsi immediatamente. Attraversa cinque stadi ninfali differenti prima di raggiungere lo stadio di adulto; durante ogni stadio la cimice deve alimentarsi almeno una volta per mutare allo stadio successivo. Con la temperatura media di una casa passano circa cinque settimane dalla schiusura dell'uovo al raggiungimento della maturità sessuale, ovvero lo stadio adulto.

Le cimici dei letti sono solitamente attive a partire dalla tarda sera, con un picco di attività intorno ad un'ora prima dell'alba. Senza dubbio possono provare ad alimentarsi in altre ore della giornata se ne diamo loro l'opportunità, infatti sono state osservate alimentarsi durante tutto l'arco del giorno. Raggiungono la vittima spostandosi sulle superfici o, perfino, arrampicandosi fino al soffitto e lasciandosi cadere sopra la loro fonte di cibo.
Attratta dal calore corporeo e dal diossido di carbonio che esaliamo attraverso la respirazione, la cimice perfora la pelle attraverso il proprio apparato boccale formato da una coppia di stiletti mandibolari e da una coppia di stiletti mascellari formando un canale alimentare ed uno salivare-.
Con il primo viene aspirato il sangue dalla vittima, mentre con il secondo viene iniettata la propria saliva, la quale contiene sostanze ad azione anticoagulante e vasodilatatoria. Dopo essersi alimentata per circa cinque minuti la cimice torna al suo nascondiglio. La puntura non può essere avvertita se non dopo alcuni minuti, o perfino ore. Il primo indicatore è costituito dal desiderio di grattarsi la zona interessata, dovuto alla reazione corporea agli agenti iniettati dall'insetto.

Nella maggior parte dei casi osservati, l'effetto della puntura delle cimici dei letti consiste in un rigonfiamento della pelle rossastro (talvolta il rigonfiamento può non presentarsi), normalmente accompagnato da un intenso prurito. Questo è il risultato della reazione allergica ad alcune sostanze ad azione vasodilatatoria e anticoagulante introdotte nel sangue della vittima attraverso la saliva delle cimici. Le punture delle cimici dei letti non possono essere distinte da quella degli altri artropodi che pungono l'uomo.
L'effetto della puntura può non presentarsi immediatamente, possono passare persino dei giorni prima che vengano avvertiti i sintomi. Le punture delle cimici dei letti tendenzialmente appaiono allineate. Questo tipo di distribuzione può essere causato dal fatto che la cimice sia stata disturbata mentre si alimentava e si sia spostata a poca distanza da dove stava per continuare ad alimentarsi. Oppure questo allineamento può essere dovuto alla ripetizione di punture da parte dell'insetto che cerca un punto nel quale possa trovare più sangue.
Le persone possono avere reazioni differenti, dipende dal tipo di risposta iperimmune che si manifesta, la cui tipicità e intensità è variabile da soggetto a soggetto. In casi eccezionali si possono produrre reazioni allergiche che causano nausea e malessere.

Testo da Wikipedia

 

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