Infestanti

Tarli

I tarli del legno sono dei coleotteri degli ordini dei Cerambicidi, dei Lyctidi e degli Anobidi che traggono principalmente dalla cellulosa estratta dal legno e da altri componenti del legname i nutrienti necessari alla loro crescita e riproduzione. Fanno quindi parte della famiglia degli Xilofagi come le Termiti.

Qui di seguito presenteremo le 5 specie più infestanti:

Anobio del tabacco (Lasioderma Serricorne)

  • Nome scientifico: Lasioderma Serricorne
  • Categoria tassonomica: Specie
  • Classificazione superiore: Lasioderma
  • Livello trofico: Xilofago

È un insetto molto simile nell'aspetto al coleottero della famiglia Stegobium paniceum e al tarlo comune dei mobili (Anobium punctatum). Tutte e tre le specie appartengono alla famiglia degli anobiidi .

È lungo circa 2-3 mm e di colore marrone con ali che permettono il volo e vivono 2-6 settimane. La loro particolarità è che non si nutrono da adulti. Possono essere distinti da A. punctatum dal fatto che A. punctatum ha un torace con una forma pronunciata "gobba".
Oltre ad essere parassita del tabacco (dal quale prende il nome comune), è anche un piccolo parassita di panelli , semi oleosi , cereali , frutta secca, salvia , farina e alcuni prodotti di origine animale.

 

Lyctus linearis

  • Nome scientifico: Lyctus linearis
  • Categoria tassonomica: Specie
  • Classificazione superiore: Lyctus
  • Livello trofico: Xilofago

Il Lyctus linearis è una specie nativa europea caratterizzato dal colore marrone giallastro e arriva fino al marrone rossastro di piccole dimensioni (3-8 mm), dal corpo allungato e leggermente appiattito, con il capo ben visibile, e le antenne con 11 articoli, abbastanza lunghe e clavate.

attacca esclusivamente legno di latifoglia che abbia vasi di diametro superiore a 0,08 mm ed un tasso di umidità abbastanza elevata. Le infestazioni tipiche colpiscono i legni dei pavimenti, rivestimenti, battiscopa, telai di porte o finestre, mobili e tutti i tipi di oggetti decorativi in legno e, in particolare, questo insetto ama particolarmente le parti molli (alburno), del legno di latifoglie come la quercia, castagno, frassino, noce, olmo, il salice, il ciliegio e più raramente il faggio e pioppo.

 

Tarlo del legno (Anobium punctatum)

  • Nome scientifico: Anobium punctatum
  • Categoria tassonomica: Specie
  • Classificazione superiore: Anobio
  • Livello trofico: Xilofago

Questo insetto è di forma cilindrica, con elitre marrone scuro. Raggiunge una lunghezza che varia tra i 3 e i 5 mm. Il pronoto è simile ad un cappuccio da frate che copre la testa dell'insetto. Le antenne sono separate alla base e caratterizzate dal fatto che gli ultimi tre articoli sono considerevolmente più lunghi e larghi dei precedenti.

Le larve si nutrono di cellulosa ed amido, e depositano fibre di legno ed escrementi, ovvero il “rosume”. Solamente quando la larva raggiunge la forma adulta (primavera e autunno) fuoriesce dal legno per sfarfallare all'esterno, lasciando dei caratteristici fori, dal diametro di 2 mm circa, indicativi del suo passaggio. Il rosume è scarso e i depositi granulari sono a forma di limone. Le larve presentano colore bianco e corpo molle e una forma quasi scarabeiforme. Si nutrono di cellulosa, emicellulosa e lignina; sostanze organiche molto complesse digeribili grazie a particolari enzimi molto potenti. L'incubazione all'interno del legno può durare anche più di 3-4 anni.

La presenza dei fori sulla superficie legnosa è indicativa quindi di uno sviluppo già terminato. All'interno del legno restano infatti soltanto le gallerie vuote, gallerie che rappresentano una grave minaccia sia per la salute di fusti vivi che per l'integrità della mobilia e di qualsiasi manufatto in legno, in quanto compromettono le funzioni vitali nei primi e la stabilità e robustezza nei secondi. Le condizioni di temperatura minima necessaria all'accrescimento del tarlo del legno è di 13-14 °C e l'umidità relativa deve essere superiore al 50%.

 

Cappuccino (Bostrichus capucinus)

  • Nome scientifico: Bostrichus capucinus
  • Categoria tassonomica: Specie
  • Classificazione superiore: Bostrichidi
  • Livello trofico: Xilofago

Il cappuccino (Bostrichus capucinus) è un insetto dell'ordine dei coleotteri e della famiglia dei bostrichidi.
L'insetto ha il corpo cilindrico caratteristico del suo genere, e il capo ripiegato sotto il pronoto, quasi invisibile se osservato dall'alto; le elitre sono rosse, mentre il resto del corpo è nero, con l'eccezione del ventro, rossiccio. Si tratta di una specie saproxilica, ossia che si nutre di legno morto, sia nello stadio larvale, sia da adulta; dimora nei tronchi abbattuti e nei ceppi secchi e può infestare i magazzini di legname e addirittura la mobilia. Predilige il legno di quercia, e secondariamente quello di altre latifoglie.

 

Capricorno delle case (Hylotrupes bajulus)

  • Nome scientifico: Hylotrupes bajulus
  • Categoria tassonomica: Specie
  • Classificazione superiore: Hylotrupes
  • Livello trofico: Xilofago

Hylotrupes è un genere monotipo di coleotteri del legno nella famiglia Cerambycidae. La singola specie, Hylotrupes bajulus, è conosciuta da diversi nomi comuni, tra cui il coleottero longhorn house, la vecchia casa borer, e la casa europea borer. Essendo stato diffuso nel legno e nei prodotti in legno, il coleottero ha una distribuzione praticamente cosmopolita. È presente dunque in Africa meridionale, Asia, Americhe, Australia e gran parte d’Europa e del Mediterraneo.

Hylotrupes bajulus preferisce attaccare il legname di legno di quercia fresco appena prodotto, particolarmente il pino. Contrariamente al nome “borer vecchio”, la specie è spesso trovata in nuove case. Ciò è causato perché gli scarabei sono attratti dal più alto contenuto di resina di legno raccolto più di 10 anni prima. Se si attacca un vecchio legno, il danno è di solito maggiore. Poiché il contenuto di nutrienti del legno diminuisce con l’età, la larva deve consumare grandi quantità di legno.

Testo da Wikipedia

 

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